Info corso

crediti ECM
3,6
Periodo
on-line fino al 17/06/2022
Codice ECM
428-353066
Destinatari

Medico chirurgo

Help desk
Per informazioni contattare l'indirizzo email: s.pio@planning.it
Tel: --

Non sono possibili nuove registrazioni, mentre i corsisti già registrati possono ancora accedere ai contenuti didattici.

Programma del corso

Moderatori: Tiziana Marcella Attardo, Laura Morbidoni

Presentazione del progetto
Tiziana Marcella Attardo
Laura Morbidoni

Stato dell’arte sull’early treatment nell’infezione da SARS-CoV2
Nicola Petrosillo

Definizione e impatto dei fattori di rischio per l’infezione da SARS-CoV2
Vincenzo Provenzano

Evoluzione dello scenario terapeutico dell’early treatment
Daniela Dalla Gasperina

Risposte a domande dal web

Lancio iniziativa FAQ FADOI sul tem
Tiziana Marcella Attardo, Laura Morbidoni

Presentazione del corso

Nell’ambito delle strategie di cura dell’infezione da SARS-CoV-2 un ruolo determinante è svolto dalle terapie della fase precoce dell’infezione (early treatment), efficaci nel ridurre il rischio di progressione di malattia. I farmaci che possono essere utilizzati a questo scopo sono gli anticorpi monoclonali (mAb) specificamente sviluppati per contrastare la fase severa del COVID-19 e gli antivirali attivi nei confronti del virus pandemico. Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato che queste terapie, se sono somministrate entro i primi giorni dall’inizio dei sintomi (5-7 giorni), possono ridurre il rischio di evoluzione verso una polmonite severa e, quindi, gli accessi in Pronto Soccorso, il rischio di ospedalizzazione per COVID-19, sia nei reparti internistici che di terapia intensiva, ma anche la mortalità correlata all’infezione stessa.

Nell’ultimo anno AIFA ha autorizzato l’utilizzo di tre trattamenti con anticorpi monoclonali per COVID-19: due di questi, il Bamlanivimab/Etesevimab e Casirivimab/Imdevimab, sono associazioni di molecole con attività sulla variante alfa e delta del virus, ma non su omicron, mentre il terzo, il Sotrovimab, rimane attivo anche sulla variante omicron, attualmente la variante predominante in Italia. Questi farmaci richiedono una unica somministrazione per via endovenosa in regime ambulatoriale.

Gli antivirali con attività su SARS-CoV-2 attualmente prescrivibili in Italia sono 3: Remdesivir, Nirmatrelvir/ritonavir e Molnupiravir. Mentre Remdesivir deve essere somministrato per via endovenosa per 3 giorni successivi, Nirmatrelvir/ritonavir e Molnupiravir sono farmaci da assumere per via orale per 5 giorni complessivi.

Non tutti i pazienti possono essere arruolati per il trattamento precoce ma attualmente sia gli anticorpi monoclonali che gli antivirali sono riservati per i pazienti con sintomi lievi o moderati di recente insorgenza con fattori di rischio di progressione di malattia secondo dei criteri codificati da AIFA come immunosoppressione, BMI >30, malattia cardiovascolare grave, insufficienza renale cronica, malattia onco-ematologica, ect, con qualche differenza di prescrizione tra le due tipologie di farmaci.

Inoltre, poiché ad ora sia gli anticorpi monoclonali che gli antivirali sono stati distribuiti direttamente in tutte le regioni dal Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID19, secondo modalità e procedure dallo stesso definite, e somministrati solo da centri ospedalieri autorizzati dalle regioni, l’attuazione della terapia della fase precoce nei tempi richiesti non è stata organizzativamente semplice, talvolta mettendo in difficoltà gli operatori sanitari coinvolti. Questo ha determinato l’utilizzo di queste farmaci in quantità molto inferiore rispetto al reale fabbisogno dei pazienti seguiti dalla medicina territoriale, non sempre supportata dai centri ospedalieri di riferimento.

Gli scopi del webinar sono:
- permettere un aggiornamento sullo stato dell’arte dei farmaci disponibili per l’early treatment nell’infezione da SARS-CoV-2, affrontando l’attività delle diverse molecole sulla variante prevalente e descrivendo gli studi di efficacia
- illustrare i fattori di rischio di progressione verso una malattia severa e il loro impatto sull’evoluzione della infezione, per permettere l’identificazione precoce dei pazienti meritevoli di terapia
- dare degli strumenti utili per scegliere il trattamento migliore sulla base delle caratteristiche del singolo paziente: comorbidità, farmaci assunti, vaccinazioni eseguite, ect.

Inoltre, con il webinar si vuole proporre una iniziativa di FAQ in cui ogni operatore sanitario possa rivolgere delle domande sul tema anche a distanza dall’evento stesso, per permettere una più ampia discussione e facilitare il chiarimento su dubbi che possono emergere nell’attività quotidiana.

Una seconda parte del webinar si propone inoltre di mettere a confronto le diverse esperienze regionali in tema di early treatment nell’infezione da SARS-CoV-2, allo scopo non solo conoscitivo di come hanno affrontato la complessa organizzazione richiesta per la prescrizione di questi farmaci nelle diverse realtà italiane, ma anche di sviluppo di proposte di miglioramento in tema di integrazione tra ospedale e territorio per permettere un più ampio ed adeguato utilizzo di questa risorsa.

Con il contributo non condizionante di

Segreteria nazionale FADOI
Provider ECM n. 428
Via Felice Grossi Gondi, 49 - 00162 Roma
tel +39 06.85355188
email: segreteria@fadoi.org
www.fadoi.org

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